SONA HAROUTYUNIAN

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Nota biografica

Sona Haroutyunian è docente di lingua e letteratura armena presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Dopo la laurea a pieni voti in lingue, prosegue gli studi con il dottorato di ricerca in filologia presso l’Università Statale di Yerevan e discute una tesi sulle particolarità stilistiche delle traduzioni armene della “Divina Commedia” di Dante.
Successivamente si trasferisce in Italia, a Venezia, dove compie il secondo dottorato di ricerca, questa volta in linguistica e discute presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia una tesi sugli aspetti linguistici relativi alla trasposizione delle forme verbali in armeno di Dante, occupandosi dei problemi riguardanti l’interazione fra sintassi e morfologia per ciò che concerne l’interpretazione temporale della frase. La società accademica statunitense Society for Armenian Studies (SAS) ha premiato Sona Haroutyunian con una Honorable Mention per la sua tesi di dottorato.

È autrice di circa quaranta pubblicazioni che vertono sulla linguistica armena, sulla ricezione di Dante nel mondo armeno, sulla scuola mechitarista di traduzione, sull’identità armena della poetessa Vittoria Aganoor, sulla teoria della traduzione, sulle traduzioni armene di Leopardi, e sul ruolo delle donne durante il Genocidio armeno. Ha inoltre presentato la sua ricerca a più di settanta convegni nazionali e internazionali in Armenia (Università Statale di Yerevan, Matenadaran, Accademia delle Scienze), Francia (Sorbonne), Italia (Università Ca’Foscari Venezia, Università di Padova, Università di Genova, Università Milano-Bicocca, Società Dantesca Italiana di Firenze, Società Dante Alighieri di Roma), Malta (Università di Malta), Olanda (Università di Leida), Polonia (Università Adam Mickiewicz di Poznań), Svizzera (Università di Ginevra), Ungheria (Central European University di Budapest), Stati Uniti d’America (University of California Los Angeles, University of California Santa Barbara, University of South California, American Jewish University Los Angeles, Boston University, University of Michigan Ann Arbor) e Taiwan (National Tsing Hua University Hsinchu).

Negli ultimi anni la ricerca di Sona Haroutyunian è concentrata sulla rappresentazione letteraria del trauma con un particolare riferimento alla letteratura del Genocidio. È autrice del libro “Il tema del Genocidio Armeno nella letteratura italiana” (YSU 2015). La monografia, scritta in lingua armena e con un ampio riassunto in inglese e russo, presenta testimonianze di sopravvissuti al Genocidio Armeno, resoconti dei testimoni e letteratura pubblicata in Italia, fornendo un’analisi dettagliata delle prospettive letterarie, linguistiche e psicologiche. Si tratta di una prima pubblicazione di questo genere riguardante l’Italia.

È la traduttrice in armeno dei romanzi riguardanti il Genocidio “La Masseria delle allodole”, “La Strada di Smirne” e “Il libro di Mush” della scrittrice italo-armena Antonia Arslan e de “La Venezia degli armeni” di Aleramo Hermet e Paola Cogni Ratti di Desio.

Ha collaborato con l’Organizzazione internazionale della migrazione (IOM) all’interno del progetto “Temporary Return of Qualified Nationals” ed è stata la coordinatrice locale per l’Italia nell’ambito del progetto europeo “Mapping Translation Flows in Eastern Neighborhood Countries” presentando un panorama di pubblicazioni in italiano di autori armeni.

È stata invitata come visiting professor a tenere dei corsi sulla letteratura del Genocidio armeno presso l’Università Statale di Yerevan, California State University Fresno e City University of New York.

Membro di sette associazioni scientifiche internazionali (Società di Linguistica Italiana, Societas Linguisticas Europeae, Middle East Studies Association, Society for Armenian Studies, Association Internationale des Études Arméniennes, Società Dantesca Italiana Firenze, Associazione Studi Danteschi e Tradizionali) e di tre comitati editoriali (Translating Wor(l)ds, Armenian Folia Anglistika, Armenological Issues), Sona Haroutyunian collabora con i ministeri della Cultura, della Diaspora e dell’Istruzione dell’Armenia ed è la co-coordinatrice del progetto europeo Erasmus+ tra Ca’ Foscari e l’Università Statale di Yerevan. Inoltre, collabora con la University of California Los Angeles come esperta per l’armeno orientale nell’archivio linguistico on-line di “Syntactic Structures of the World’s Languages”.

Sona Haroutyunian è stata incaricata dal Ministero degli Esteri italiano a svolgere un servizio di interpretariato per il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Pietro Grasso, la Presidentessa della Camera Laura Boldrini  e la Ministra della Difesa Roberta Pinotti in occasione della visita in Italia del Presidente dell’Armenia Serzh Sargsyan.

 

Nel 2017 il Ministero della Diaspora dell’Armenia ha premiato Sona Haroutyunian con la Medaglia di Gratitudine.

Sona Haroutyunian è sposata e ha due figli, Mariam e Narek.

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