UNIONE TALENTI
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2 weeks ago

Unione Talenti Armeni d'Italia

Il Talento che non tramonta...che tocca e resta nei cuori...
Semplicemente, Grazie Charles!🌹

Ազատություն ռադիոկայան
«Սիրուն քո աչքերի մեջ կորցնում եմ ես ինձ». ֆրանսիացու հայերեն կատարումը Ազնավուրի հոգեհանգստին
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OMAGGIO AL MAESTRO
Intervista di Milena Gabanelli a Charles Aznavour
alla vigilia del suo 90mo anniversario - maggio 2014Milena Gabanelli incontrò Charles Aznavour nella sua casa di Marsiglia nel 2014, poco prima del suo novantesimo compleanno. Il cantautore franco-armeno rievo...
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2 weeks ago

Unione Talenti Armeni d'Italia

OMAGGIO AL TALENTO PER ECCELLENZA: “uno dei nostri” racconta di “uno dei nostri”...
Riflessione di Paolo Kessisoglu.
Omaggio al nostro grande chansonnier che ha toccato i cuori di molti con il suo straordinario talento... RIP Maestro!Per me Aznavour era “è uno dei nostri”, come diceva mio nonno. Che era armeno.
Era quello che cantava dentro quei cassettoni che si ascoltavano in auto: gli Stereo 8.
Era solo un cantante, che recitava, interpretava che non sembrava che interpretasse e ti faceva piangere…quindi non era solo un cantante.
Era il piccolo più grande che si fosse mai visto.
Era un istrione che è una di quelle canzoni che è meglio non provare a cantare perché capisci che non sai cantare.
Era “io fra di voi” che ti faceva venire la pelle d’oca se la cantava lui e ti faceva ridere se guardavi Vianello e la Mondaini.
Era la TV in bianco e nero con quelle giacche strette e i collettoni e i cravattoni e i microfoni che arrivavano dall’alto.
Era i 33 giri che mio nonno ci lasciava la pellicolina per non rovinare la copertina.
Era Chahnourh Varinag Aznavourian ma aveva storpiato il nome in Aznavour come noi Keshishian che siamo diventati Kessisoglu, diceva mio nonno, perché gli armeni hanno paura.
Aznavour era un gigante che se ascolti certa musica di oggi ti viene da pensare che è cambiato davvero tutto.
Aznavour era un attore straordinario che quando recitava era come una musica e quando cantava sembrava recitasse.
Aznavour ha sempre avuto la stessa età, non è mai stato giovane e mai vecchio. Sempre le stesse rughe su quel viso piccolo.
Aznavour era i viaggi in macchina e mio nonno che faceva la lacrimuccia e io che facevo finta di non accorgermene perché il nonno non piange mai.
Aznavour era mio nonno, il tempo con lui e i silenzi tra di noi…pieno di quelle cose che pensava di dirmi e che non mi ha mai detto.
E ora è ancora più lontano perché Chahnourh Varinag Aznavourian, l’armeno, non c’è più.
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L’UNIONETALENTI ESTENDE L’INVITO:
2800 ANNI - EREBUNI - EREVAN: Concerto di musica armena in occasione della Fondazione di Yerevan

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